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Rime di rap al ritmo del cuore

Quante volte con una matita abbiamo provato a disegnare un mondo differente, lontano dal dolore, dalle ingiustizie, lontano dalle guerre, dalle malattie e la povertà. Quante volte ascoltando i nostri desideri avremmo voluto cambiare le cose.

ABRAMZ, 27 anni, di Kampala, Uganda, ci ha voluto provare, cominciando da ciò che lo circonda:il luogo in cui vive.
Prova raccontando la gente del suo paese, usando il rap come strumento di speranza e di riscatto.
Rime baciate, incrociate, incatenate, ripetute.
Parole rimate al ritmo del cuore con le quali vuole farsi conoscere, farsi sentire. Entrare nelle persone per far credere loro che cambiare le cose può essere possibile.
Comincia a rappare col fratello Sylvester nel 1992 fino a divenire il più famoso duo rap dell’Uganda, rappando i loro pensieri, in Inglese e Lugana, la loro lingua madre.
E’ ai giovani che vogliono far arrivare il loro messaggio, giovani che crescono in una realtà martoriata da guerre civili, guerre che non abbassano lo sguardo di fronte a nessuno, neanche davanti agli occhi di un bambino. Ma per loro c’ è ancora speranza, c’è ancora la possibilità di imparare e poter colorare diversamente il loro futuro. Proprio come Abramz e Sylvester , orfani a causa dell’ hiv, bambini di strada, che continuando però a credere nell’ amore verso la vita riescono a fondare Break dance Project Uganda ponendosi l’obiettivo di promuovere un cambio sociale e di offrire un’ altra possibilità percorribile a chi avanti a sé ha poche alternative di crescita, lavorando e dedicandosi principalmente a bambini svantaggiati.
La loro voce si espande e si diffonde in più province dell’Uganda ma portano presto i loro spettacoli anche in altri paesi come Burkina Faso, Polonia e Danimarca.
Provare a cambiare il mondo a rime di rap.
Un sogno che gli ha bussato alla porta, presentandosi senza troppe parole e senza troppi discorsi.
Un sogno. Il suo, che non lascerà svanire.