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A Forumio il fotoreporter Vernaschi e lo “sbirro” Langè

Prevenire la droga con la forza delle immagini

E’ toccato al giornalista Marco Ferrazzoli moderare il secondo ForuMio del We Free Day organizzato a San Patrignano, dove sono intervenuti il fotoreporter Marco Vernaschi e Angelo Langè, sbirro antidroga della Questura di Milano nonché autore del libro “Vite in polvere” (Rizzoli editore).

Numerosa la platea di studenti che ha seguito con molta attenzione l’incontro. Vernaschi ha raccontato come è nato il suo reportage “Narcos”, in mostra al WeFree Day di San Patrignano.

“Ho realizzato questo lavoro in Guinea Bissau, paese africano oggi crocevia del traffico di cocaina dal Sudamerica all’Europa. In due anni questo Paese è stato devastato scatenando una vera e propria guerra per il controllo del business che ha visto massacrare il capo dello Stato.

In Bolivia i narcotrafficanti hanno i tratti più tranquilli di famiglie di campesinos -padre, madre e figli- ma questo non impedisce storie cruente come quella di una madre impiegata normalmente come corriere della droga, che ha deciso di sventrare il figlio morto per utilizzarlo come contenitore di panetti di cocaina.

Amara la constatazione di Angelo Langè, “nessuno dei consumatori riflette mai su questi aspetti. C’è molta superficialità”. Langè ha raccontato agli studenti le sue esperienze di appostamento e azione per sventare lo spaccio, sempre più spesso lontano dal centro di Milano. “Ciò che mi fa sempre un grande effetto è quando mi trovo in ufficio a tu per tu con la persona che ho appena arrestato. La sicurezza e i grandi amici di poco prima sono del tutto svaniti, lasciandolo solo con la consapevolezza di aver fatto una grande sciocchezza”.

Dal pubblico una ragazza ha portato la sua esperienza: “Vivo in una piccola città di provincia. Sono circondata da sedicenni che non riescono a divertirsi e a stare insieme se essersi fatti delle canne. Ne sono molto preoccupata”.