Finalmente sono con lui

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È un anno che non lo vedo. So che non sta bene. Mi ha chiesto di incontrarci. Arriva a casa alle 10. La mamma non c’è. Non c’è nessuno. Siamo soli. Io e lui.

Quando lo vedo ho come l’impressione che il tempo non sia passato e mi accorgo in quel momento di quanto bisogno io abbia di lui. Non parla molto, del resto non lo ha mai fatto, ma oggi i suoi occhi raccontano più delle parole. È cambiato tanto dall’ultima volta che l’ho visto. Ce l’ha scritto nel volto, nello sguardo che cavolo di vita sta facendo. Ho un po’ paura di quello che potremmo dirci, perché in fondo sono arrabbiata con lui. È sparito senza dire niente. Ha preferito altro a me, a mamma. Alla sua famiglia. Mi ha fatto male, tantissimo. E quel male non sono riuscita a sopportarlo, a gestirlo. Ho seguito le sue orme, le sue tracce, le sue strade, nella disperata speranza di incontrarlo per stare con lui ed entrare nel suo mondo. Mi sono persa e ora non so cosa fare. Sto peggio di prima. So che lui può fare qualcosa per me, spero tanto che lo faccia. Devo prendere coraggio e chiederglielo. Mi sento cattiva, approfittatrice. Ma è da qualche mese che mi sento uno schifo. Quindi lo devo fare. Siamo in casa. Io e lui. Da soli. Dopo tanto tempo. Lo guardo: Ce l’hai? Lui mi domanda come facevo a saperlo, ma ormai ce l’ha segnato in faccia. I segni della cocaina sono evidenti. Anche una quattordicenne come me lo capisce. “Tu no”, mi dice. Non voleva, non ne voleva sapere di darmi quella roba. Io piango, mi dispero, gli urlo tutta la mia disperazione. Lo supplico. Lui è sempre stato debole. Cede. “Tieni”.  Le mie mani tremano.  Lui è lì, davanti. È la prima volta. Si ferma tutto. Mi piace. Respiro. Non smetterò mai, penso. Non ho più smesso.   È passato del tempo da quella volta. Un giorno lo vedo stare male, troppo male. “Smettiamo, insieme ce la possiamo fare”, cercavo di convincerlo a darci un taglio. Lui non l’ha fatto. Io invece sono qui, a Sanpa. Lo penso tanto, vorrei che la smettesse di farsi del male. A volte provo una rabbia terribile nei suoi confronti, vorrei che sparisse dalla mia vita e dai miei pensieri. Ma nonostante tutto, lui rimane una delle persone più importanti della mia vita. E come potrebbe non esserlo? Lui è il mio papà.
Rosa
 
Tratto da “SanpaNews”. Scopri come riceverlo.