Non vedo l’ora

«A 15 anni misi piede per la prima volta in discoteca. A 17 la prima volta in consolle. Da lì non ho più smesso di frequentare i locali, di far ballare tanti giovani con i bit della mia musica». Matteo ha 41 anni e si trova da quasi tre anni a San Patrignano, ma quando parla del mondo delle discoteche gli si illuminano ancora gli occhi. «La musica, che fosse techno trance o house, era ed è la mia passione. La vita per me è ritmo e non posso immaginare la mia vita senza di essa». Peccato che nella sua […]

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Vent’anni

Sono i diluvi universali Naufragati nei tuoi occhi Le barriere architettoniche della felicità. Il mondo non combatte guerre Non contro di te. La fatica di esser giovane E la paura di crescere Che poi diventare vecchi è un attimo. Cuori zoppicanti e sogni artritici Denti da latte e demenza senile. I mille conflitti interiori E la conta dei danni Feriti e farfalle morte nello stomaco. C’è troppa rabbia dietro le labbra chiuse Di un bacio trattenuto E le mani si fanno ruvide A furia di carezze non date. Non è mai troppo tardi per avere vent’anni.

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Elanor (Lo specchio e il cannocchiale)

Il numero venticinque di Via Delle Betulle è un cubo di dieci piani, l’unico edificio che supera i dieci metri d’altezza, l’unica imperfezione sul profilo di un paesino pieno di case rustiche e villette contadine. Non è altro che una cicatrice sul volto di un paesaggio altrimenti morbido e armonioso. Ecomostro, fu definito quando finirono i lavori. Doveva essere il primo edificio di quello che sarebbe diventato un nuovo quartiere, un’idea poi abortita della quale è rimasta solo una bozza, un accenno. Un cubo di dieci piani. Il numero venticinque di Via Delle Betulle. Elanor è davanti allo specchio, è […]

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La mia favol@cida!

Me la porto dietro da una vita , ma è solo adesso, grazie a questa incredibile esperienza fatta con WeFree e grazie al percorso fatto a Sanpa, che ho capito quanto è preziosa. Perché dentro questa favola c’è di tutto: il bello e il brutto, cause perse, persone ritrovate, bambini sconosciuti che si son riconosciuti, contenitori svuotati e poi nuovamente riempiti, pagine nere d’inchiostro per non dimenticare, altre bianche per scrivere nuovi pensieri. Ecco! Questa è la mia favol@cida! Ora l’arrotolo dentro una bottiglia e le faccio fare un bel volo in mare. Così, quando sarà il momento, forse sarai […]

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One Way

Cammino per strada noto ogni minimo particolare, cerco di catturare lo sguardo delle persone per capire cosa stanno pensando e che cosa provano. Forse per nascondere ciò che sto provando io. Ogni singolo palazzo, ogni strada, ogni panchina di questa città mi ricorda qualcosa, un volto, una frase, una canzone. Ripenso a quante persone ho conosciuto, ripenso a tutti i miei amici cresciuti, alcuni svaniti nel nulla. Ripenso a quella strada e mi volto anche per loro per vedere i miei sbagli indietro. Crescono i punti di domanda diminuiscono le risposte. La mia strada non ha avuto tappe è stata […]

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La vita è un quadro

Mi vengono in mente gli orologi sciolti di Dalì, dove il tempo è indeterminato, nessuno può andare di fretta o prendersela con calma. Forse la mia storia è proprio questa, quando si trattava di restare calmi,scegliere con obiettività, io correvo e prendevo le cose così come venivano, senza pensare e quando invece si trattava di fare fatica, andare veloce ed essere il più attivi possibile io ero spento. Dormivo un sonno profondo, un sogno o un incubo? Vedo ma non sento bene le parole che escono da un volto su un quadro, mi guarda fisso negli occhi come la Gioconda, […]

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Non sono solo

A volte la mia mente viene avvolta dal buio più totale, anche se la luce è accesa, anche se il sole splende forte, alto , nel blu del cielo… Le mie paranoie , le paure che non voglio affrontare alzano un muro che sembra indistruttibile. Dovrei sfruttare questo momento di cecità per dedicarmi all’ascolto lasciando che la mente si liberi, guidata dalle parole che arrivano dall’esterno… Posso farlo veramente? Sì posso! Anche se per molto tempo la solitudine è stata una sensazione profonda nella mia vita adesso so che non sono solo e non lo sono mai stato. Lo so […]

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Lettera a me stessa

17/3/2012 E’ un anno preciso che sto’ in questo posto e non me ne vado solo per un motivo: non riesco a rispondere ancora ad alcune domande, per esempio, che cos’hanno gli altri di diverso da me? Si chiama paura di morire o di vivere? Mi sento come un corpo che vaga nello spazio sorretto solo dalla forza di gravità, vado dove il cosmo vuole che vada ma niente dipende da me. Sono la corrente e gli spostamenti d’aria che mi direzionano. Perche? 30/2/2015 Cara Melita, è passato tanto tempo e, forse, ora posso risponderti. Non hai niente di diverso […]

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Neve

Silenzio, sarà quello ad accompagnarci nei balli più maestosi del nostro essere, partiremo da zero, zero gradi come la…. NEVE -Sì, sì. Te lo posso assicurare è così- -E come faccio a fidarmi, cioè mi stai dicendo una cosa abbastanza assurda, mi vorresti dire che basta andare ed è fatta!?- -Esattamente così, nè più nè meno di quello che hai appena detto, basta andare lì ed è fatta, per lo meno così dicono- -Così dicono?- -Si, così dicono- -Non mi convince molto, cioè non stiamo parlando di noccioline Andrea, qua stiamo parlando della nostra vigilia- -Perché, hai di meglio da […]

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Non potreste fare diversamente

Immaginatevi tutto e niente, immaginatevi di non sapere, ma di conoscere allo stesso tempo. Ora prendete quella conoscenza e tenetevela stretta al petto, ora guardatela, ristringetela e gettatela via. Il perché? ……è semplice…… Erano le 6 del pomeriggio, orario di chiusura, è il momento in cui tutto si spegne, la frenesia del lavoro, l’ansia di non finire in tempo, il rancore covato durante la giornata per le ore interminabili. Finisce tutto alle 6. Eravamo io e Clara, ma era come essere sola. È lei la signorina…. Aspetti….. è lei, è leiiiii…la signorinaaaa…… Silvestri? Sì sono io….. Venga il dottore le […]

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Gelide pietre riparanti

Dentro le mie mura, non vedevo oltre. Ma nel monastero Francescano, vedo il chiarore delle cose, tutte amplificate. Che sia la luce, che pallidamente illumina le stanze gelide, inondando tutto nelle vicinanze delle finestre. Certo, dopo anni spesi a ritrovarmi inghiottito dal tempo fulmineo, sentendo avvertimenti impercepibili, mentre vivevo male, è più che sicuro che la percezione adesso sia cambiata stando con il pensiero organizzato. Oggi è lo stesso giorno in cui quattro anni prima entrai nel monastero. Arrivai a piedi, dopo giorni di strazio, solo con il peso dell’acqua, mi salvava ma pesava, specialmente perché ero a digiuno. Questo […]

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Diario…

Il rumore del traffico, la puzza di smog, ci tappano naso e orecchie. Il tempo?! Non ce n’è mai abbastanza. Sfrecciano in mezzo a miriadi di persone, di storie, di vissuti, di gioie e di dolori con i nostri orologi in avanti. È sempre troppo tardi, non c’è tempo per accorgersi l’uno dell’altro. Basterebbe di tanto in tanto, rallentare, alzare lo sguardo per coglierne un altro e per accorgerci… che è bello potersi guardare in faccia e dirsi “ciao”. Un sorriso, una parola, uno sguardo… semplici gesti… ma cosi preziosi che non si possono comprare… Melita

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