#DistantiMaVicini – WeFree Verona 2.0: webinar per studenti, genitori ed educatori sulla prevenzione del disagio giovanile e le nuove dipendenze

Gli appuntamenti nell’ambito del progetto della Comunità San Patrignano con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona

Riflettori accesi sulla prevenzione del disagio negli adolescenti e sulle nuove dipendenze tecnologiche. Nell’ambito del progetto WeFree 2.0 di San Patrignano, promosso in partnership con l’associazione Agaras Verona e condotto grazie al forte sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale UAT VII Verona, sono stati programmati tre webinar di approfondimento di grande attualità, che rappresentano la seconda fase del progetto. Dedicati agli studenti da un lato, e a genitori, docenti ed educatori dall’altro, i seminari online saranno condotti da esperti, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e aiutare famiglie e insegnanti a “leggere” i segnali che arrivano dai giovani.

Il progetto si colloca nell’ambito del nuovo Piano di Intervento in materia di Politiche Giovanili Bando Regione Veneto “CapacitAzioni nel territorio veronese” (DGR 1563/2020) in continuità e potenziamento del Bando Regionale di Intervento in materia di Politiche Giovanili “Capacitandosi” che si è svolto nel precedente anno scolastico.

“Si rafforza la collaborazione fra il Comune di Verona e la Comunità San Patrignano per la prevenzione delle dipendenze fra i giovani. L’obiettivo – sottolinea l’assessore alle Politiche Giovanili Francesca Briani – è sensibilizzare i ragazzi e le ragazze, ma anche gli adulti e gli operatori della scuola e aprire un dibattito sui rischi connessi all’uso di sostanze, per contribuire alla riduzione della problematica e dell’insorgenza di disturbi comportamentali tra gli studenti veronesi, favorendo una modifica degli atteggiamenti e una maggiore responsabilizzazione verso la propria salute”.

Lo scorso 3 marzo si è tenuto il primo seminario online sulle dipendenze tecnologiche che ha visto la partecipazione di più di 500 studenti con i loro docenti.

Appuntamento il prossimo giovedì 7 aprile alle 11 con il webinar per studenti “Menti indipendenti – Dipendenze tecnologiche e dintorni”. Relatore Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche Di.Te., che accompagnerà i ragazzi a capire come utilizzare consapevolmente social network e internet, e quali sono i rischi da conoscere ed evitare. Insieme a lui ci sarà anche uno dei testimonial del progetto WeFree, che racconterà la propria esperienza. Modera la giornalista Angela Iantosca. L’incontro si svolgerà su piattaforma Zoom e ci sarà la possibilità di interagire e fare domande tramite la chat dedicata. Si sono prenotati almeno 1000 studenti.

Martedì 12 aprile alle 16 si terrà invece il webinar per docenti, educatori e famiglie “Le cause delle dipendenze negli adolescenti”. Relatori Antonio Boschini, responsabile terapeutico di San Patrignano, e Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva. Condotto dalla giornalista Rai Micaela Palmieri, il seminario online esplorerà le forme in cui si può manifestare il disagio giovanile e illustrerà come cercare di prevenire l’insorgere di dipendenze patologiche. Verranno offerti anche spunti concreti per comunicare con gli adolescenti e promuovere azioni che contribuiscano a proteggere le nuove generazioni da stili di vita a rischio. Il webinar è aperto a tutti coloro che siano interessati: per seguirlo su piattaforma Zoom prenotazioni a info@wefree.it.

Con i webinar si concluderanno le molteplici attività di We Free 2.0 (10 incontri/dibattito on line con le scuole e 5 format documentario #ChiaroScuro un reportage sulla fatica di crescere), che hanno raggiunto nell’ultimo trimestre 2021 più di 1000 studenti e studentesse tra i 14 e i 19 anni, in totale 58 classi provenienti da 8 istituti superiori del territorio, insieme ai loro insegnanti, che, accompagnandoli nelle numerose attività del progetto, hanno acquisito strumenti educativi e didattici innovativi, utili a comprendere le cause del disagio degli alunni e a costruire con loro percorsi di prevenzione.

“Tutte le attività di prevenzione di WeFree rivolte agli studenti sono caratterizzate da un approccio peer-to-peer basato sulla testimonianza diretta di giovani che hanno superato la loro condizione di dipendenza – ricordano Silvia Mengoli e Patrizia Russi, responsabili del progetto. E’ un approccio che permette di entrare maggiormente in sintonia con gli studenti, aprendo un canale emotivo attraverso il racconto di un loro pari che ha vissuto esperienze e che li condurrà a riflettere sui rischi legati al consumo di droghe e sulle cause e conseguenze della tossicodipendenza, permettendo loro di formulare un pensiero informato e critico su questi temi. Si parla sì di droga e di dipendenza, ma anche di vita e delle tante sfaccettature che caratterizzano quella fase delicatissima e complicata che è l’adolescenza, che a volte trova le nuove generazioni impreparate”.