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La prevenzione si può fare anche a distanza. Successo per la prima edizione online del WeFree Day

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Grande interesse di studenti e adulti all’evento promosso da San Patrignano. Oltre 3mila persone collegate. Il saluto della viceministra Ascani: “Grazie a queste manifestazioni nessuno viene lasciato solo”

Oltre 3000 persone collegate online per seguire il WeFree Day alla sua prima edizione digitale. L’evento di prevenzione della comunità San Patrignano sostenuto da Despar Italia ed Eni, ha trovato l’adesione di tantissime scuole, studenti, ma anche di genitori e adulti che da casa hanno voluto approfondire le tematiche giovanili per tenere aperti gli occhi su un problema sociale, quello delle dipendenze, e sulle difficoltà tipiche dell’adolescenza. “Viene a mancare la relazione diretta, il contatto, l’abbraccio, il potersi guardare negli occhi, ma ci siamo adattati con questa modalità on line – ha spiegato il presidente di San Patrignano, Alessandro Rodino Dal Pozzo – Non restiamo in silenzio ma continuiamo a fare prevenzione e a raggiungere i giovani nelle scuole, anche in una situazione difficile come questa”.

A portare il suo saluto agli studenti collegati, Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione: “I giovani devono capire che il mondo che vogliono dipende dalla loro capacità di spendere i talenti che hanno. Ciascuno di loro è chiamato a costruire assieme agli altri un mondo migliore. Vedo una generazione che a dispetto di quello che si racconta, è impegnata, ha voglia di mettersi in gioco e ne ha la capacità per farlo. In questa fase complicata di gestione dell’emergenza, ricordiamo che ciò che stiamo facendo, lo facciamo per lasciarglielo in eredità. Come diceva Don Milani, il problema della scuola sono i ragazzi che perde. Per questo vogliamo costruire una scuola che non lascia indietro nessuno. Grazie a San Patrignano per la passione che mette per chi resta indietro. In questo periodo restiamo distanti, ma grazie a queste iniziative nessuno viene lasciato solo”.

Grande novità di questa edizione il documentario di prevenzione “#chiaroscuro, un reportage sulla fatica di crescere” ideato da San Patrignano in collaborazione con la fondazione OTB e realizzato da 3D Produzioni. Gli studenti, dopo averlo seguito in streaming, hanno interagito con due protagoniste, Melita e Carolina, a cui hanno chiesto tanti approfondimenti sul rapporto con i genitori, su come riuscire a dire no “quando in gruppo tutti si fumano una canna”, su come capire quando chiedere aiuto. Gli studenti si sono poi confrontati con la giornalista Rai Micaela Palmieri, autrice del libro “Next Stop Rogoredo”, rispetto il problema droga e a quello delle piazze di spaccio.

Prima di passare ai collegamenti live con tanti personaggi che hanno messo a disposizione le loro esperienze personali, la consegna del Premio WeFree a Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia “per il particolare supporto dato al progetto WeFree”. “Abbiamo sempre avuto a cuore l’impegno per migliorare il futuro della società – ha sottolineato Fochesato – Condividiamo con San Patrignano la centralità delle persone per poter dare un futuro ai giovani. Senza giovani non c’è futuro e il futuro inizia da quello che facciamo oggi”.

A seguire è stato il momento dei confronti, moderati dalla giornalista Angela Iantosca, fra gli studenti e figure note del mondo dello sport, ad iniziare da Matteo Signani, campione di pugilato confermatosi campione europeo dei pesi medi, a Stefano Gregoretti, atleta, fondatore Impossible2possible, Andrea Devicenzi, atleta paralimpico e formatore, e Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico. Da tutti loro l’insegnamento che non esistono sfide impossibili, ma che ogni risultato lo si può raggiungere attraverso il massimo impegno, tanto nello sport come nella vita.

E’ stata poi la volta di un dibattito sulle dipendenze da web e da gioco online con Massimiliano Sechi, presidente Niente Scuse Onlus e campione di giochi elettronici, e Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente Associazione nazionale dipendenze tecnologiche.

A parlare di arte e integrazione Daniela Alleruzzo, presidente L’Arte nel Cuore, Pascal La Delfa, regista e presidente Oltre le Parole e Guido Marangoni, comico e scrittore che hanno sottolineato l’importanza del non aver paura dell’altro e del non fermarsi alle apparenze, ma anzi di provare a mettere a nudo le nostre debolezze.

 A sottolineare l’importanza del prendersi cura di sé e ad affrontare il tema dei disturbi alimentari lo psichiatra Leonardo Mendolicchio e l’attrice e conduttrice Martina Colombari. “Purtroppo oggi serve solo la perfezione – ha sottolineato Martina – La tristezza, la fragilità e la fatica non si possono dichiarare, ma nessuno è perfetto ed è fondamentale la ricerca della propria identità. Tutti i giorni mettiamo in atto un’identità diversa ma non deve mai cambiare la sostanza”.

In conclusione della mattinata, un approfondimento sull’importanza della cura dell’ambiente con il documentario “One Ocean” dell’artista ambientalista Anne de Carbuccia.