Chi siamo

Cos’è WeFree?
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L’impegno di San Patrignano nella prevenzione

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Una rete globale di associazioni ed esperienze attive contro la droga, il disagio e l’emarginazione sociale

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Una serie di azioni sul territorio rivolte ai giovani, alle famiglie e agli educatori

 

Cosa significa?
WeFree vuol dire “noi liberi”. Sembra facile, detto così. Ma cosa significa davvero essere liberi? Ubriacarsi, farsi le canne o tirare di coca sono modi con cui alcuni pensano di dimostrare la propria libertà. Noi vogliamo dimostrare, invece, l’esatto contrario. Perché sappiamo che essere liberi vuole dire vivere, amare, divertirsi senza che nessuna sostanza
condizioni il nostro modo di essere o di sentire. Essere WeFree vuol dire non essere dipendenti. Dalla droga, certo, ma non solo. Dal giudizio degli altri, dalla paura di non essere “abbastanza”, dallo specchio, dalla bilancia e da
tutto quello che ci impedisce di essere noi stessi.

we hero

Il Progetto WeFree nasce dalla nostra esperienza quotidiana con i giovani. Conosciamo l’utilità dell’informazione sui rischi associati all’uso di droghe, ma sappiamo anche come spesso non basti: è necessario coinvolgere la loro affettività, emozionandoli, per provocare in loro una reazione. Per questo motivo, dal 2002, portiamo in scena in tutta Italia rappresentazioni teatrali costruite intorno alla testimonianza diretta di ragazzi che hanno vissuto il problema sulla propria pelle e ne sono usciti.

 

Perché “Dipende da Noi”?
Tutte le attività realizzate nel progetto WeFree sono caratterizzate dal continuo riferimento ad un forte tema principale: “Dipende da Noi”.
Un filo rosso che lega gli spettacoli, la formazione, gli eventi sul territorio e che si basa su due punti cardine:

Consapevolezza
capire fino in fondo quali siano le conseguenze su di noi, sugli altri e sul mondo, delle proprie azioni. Anche di quelle comunemente liquidate come
normali (“lo fanno tutti”), non dannose (“è solo un tiro”) o equiparate a libertà individuali (“fa male solo a me”)

Responsabilità
comprendere come un cambiamento sia possibile proprio partendo dalle piccole azioni che compiamo nel quotidiano e da un’assunzione
di responsabilità (“io non voglio essere complice”) che può fare una grande differenza.