SMS o SOS?

Messaggio-mania e comportamenti a rischio

Quanti messaggi mandate al giorno? Quanti ne ricevete? E i vostri amici? Se il vostro traffico di sms si aggira, in media, sui 120 messaggi ogni 24 ore, no, non dovete necessariamente preoccuparvi, se non, probabilmente, delle vostre liquidità.

E’ vero però che un gruppo di ricercatori, guidati dal Dr. Scott Frank in quel di Cleveland, Ohio, ha scoperto l’esistenza di un link inquietante tra l’alto numero di sms inviati e la presenza di comportamenti a rischio, in particolare tra i teenager. Secondo i dati raccolti da Frank, i ragazzini che inviano 120 o più messaggi al giorno, sarebbero più inclini a fare uso di alcol e droghe rispetto a quelli che si mantengono su quote decisamente più basse. Primo ad indagare come l’uso dei messaggi di testo inviati dal cellulare influisce sui comportamenti e sulla vita degli adolescenti, lo studio dei ricercatori di Cleveland avrebbe stimato il rischio a quasi 4 volte i propri coetanei, e riguarderebbe anche la propensione a sesso prematuro nonché a incorrere in episodi di violenza. Ma il collegamento non avrebbe a che vedere tanto con l’effetto psicologico provocato da un uso quasi compulsivo del telefono, dopotutto 120 messaggi al giorno, vogliono dire, escludendo 8 ore di sonno, 1 sms ogni 8 minuti, bensì avrebbe a che fare con il comportamento dei genitori, nello specifico con il loro grado di permissivismo. In poche parole, i ragazzi che messaggiano più spesso sarebbero quelli con il minor grado di controllo parentale e quindi più vulnerabili alla pressione esercitata dai propri amici. Si tratta di ragazzi che spesso vivono con un genitore single, un genitore che molto probabilmente, per sbarcare il lunario, lavora il doppio e che ha poco tempo per controllare comportamenti e abitudini del figlio. Ma quanti sono questi ragazzi con il cellulare sempre a portata di mano? Beh, un po’ tutti, verrebbe da dire. La Kaiser Family Foundation, un centro di ricerca americano specializzato nelle indagini sullo stato di salute della popolazione statunitense, è più precisa e ci rivela che oltre la metà dei ragazzi tra gli 8 e i 18 anni manda ogni giorno almeno 118 messaggi di testo dal proprio cellulare. Un panorama poco incoraggiante se si considera che solo il 14% degli adolescenti ammette la presenza di regole o paletti posti dai propri genitori. “Nella maggior parte dei casi, gli adulti non hanno la più pallida idea di quello che fanno i loro figli, tanto meno di quanto tempo passino con la tastiera del cellulare sotto i polpastrelli – dichiara un insegnante delle Cleveland High School – spesso i ragazzi messaggiano anche durante la notte e questo può portare ad una seria deprivazione di sonno, a scarsi risultati scolastici e nell’insieme ad una bassa qualità della vita”.

In Italia, il panorama non sembra molto diverso. Secondo dati Eurispes, si inviano circa 63 milioni di sms al giorno con un uso diffuso principalmente tra bambini e adolescenti. Una sms-mania che vede picchi di 40-50 euro al giorno spesi per inviare messaggi anche a numeri sconosciuti. Insomma, verrebbe da chiedersi, come è possibile una tale profusione incontrollata di denaro, specialmente se è vero, come rivelava lo studio del Prof. Frank, che i più colpititi da questo fenomeno, sono quei nuclei familiari caratterizzati da un reddito medio basso?

Intanto, poiché pare che 1/3 dei ragazzi in età di patente, buona parte dei loro sms li inviino mentre sono alla guida, oltre a ricordare che per quanto poco rispettato esiste un divieto categorico dell’uso manuale del cellulare mentre si è alla guida, vi invitiamo a vedere il seguente video: