
Ogni giorno vengono in visita qui a San Patrignano scuole provenienti da tutta Italia. Dopo aver fatto il giro della Comunità ci fermiamo a parlare con loro, ci conosciamo e ci confrontiamo su vari argomenti. Ci piacerebbe mantenere vivo questo contatto: ecco quindi il nostro blog!
Oggi ho incontrato
Scritto il 09 Gennaio 2012
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Era un pomeriggio come tanti: io con i miei amici ero a mille, non poteva fermarmi più nessuno! Fino a poco tempo prima avevo vissuto come un ragazzo modello per famiglie, tutto casa e sport, ma crescendo le cose cambiano e vedere tanti ragazzi sempre in giro a divertirsi mi attirava troppo. Così mi ero buttato nella mischia, prendendo la via per me più figa: sigarette, bevute, canne.
Notte fonda. La stazione di La Spezia si mostra in tutto il suo desolante squallore. In giro non si vedono che facce poco rassicuranti. Forse è l’angoscia che mi morde il collo ad amplificare la percezione di potenziale pericolo nascosto nei loro volti. Fatto sta che non mi va di fare il sottopassaggio per andarmene da questo schifo. In tasca ho un po’ di soldi e qualche rimasuglio di “roba”. Quando stai male e hai bisogno di soldi non guardi certo chi hai davanti.
Siamo cresciuti in un piccolo paesino in provincia di Avellino: quattro piccole pesti.
Ebbene sì… passa il tempo eppure certe cose non cambiano. Rabbia, delusioni, odio e poi tante cazzate, tante, tante cazzate .”Ma qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure” come cantava De Gregari. Rimane la voglia di essere felice, la voglia di esserci, la voglia di innamorarsi. Si, è vero, se dovessi guardare le pagine scure non dovrei nemmeno più alzarmi dal letto alla mattina. Potrei rimanere lì a crogiuolarmi nei rimpianti, nei rimorsi, nel vittimismo.
E’ la prima volta che salgo sul palco.
Non essere mai contenti, vincere senza provare la benché minima gioia, felicità per il risultato raggiunto. Vivere in un eterna rincorsa, sempre in affanno, anche quando sei in testa al gruppo o addirittura quando sei in fuga solitaria, con la vittoria ormai in tasca.
Ed eccomi davanti al computer a cercare di descrivere questa giornata passata insieme ai 40 ragazzi provenienti da una scuola media di San Marino. Ema, quello bello, Enri, il ragazzo che gli era seduto a fianco. E poi Filippo, Torri, Virgi che mi ha chiesto come faccio a ricordarmi della gente che conosco facendo i dibattiti, Edo, Ari..
Parlare ai genitori… parlare della mia vita, dei miei sentimenti, del mio dolore.
Prima non sognavo mai. O almeno se lo facevo non lo ricordavo. La notte era una anestetica pausa dalla frenesia quotidiana. Una parentesi buia. Uno “stop and go” ; e dopo via… si riparte del delirio acrobatico della vita moderna, che chiedeva costantemente un aiuto “esterno” per sopperire alla sofferenza ed ai vuoti che avevo. Quel vuoto che era la mia vita.
Da mercoledì 11 gennaio fino a martedì 24 avremo 6 incontri con i ragazzi della Scuola Media Statale di San Marino che quest’anno, nell’ambito delle proprie attività di prevenzione, porterà tutti gli studenti delle terze medie in visita alla Comunità di San Patrignano.
Credo che imparare a sorridere veramente, sia una delle cose più difficili che possano esserci. Grazie alle mille persone che abitano qui con me, ho imparato a sorridere, e l’altro giorno ho trovato questa poesia che ritengo fantastica.
Una vecchia poltrona ingiallita dal tempo e dal fumo, il sigaro in bocca , il bicchierino da liquore mai vuoto, il computer sempre acceso, la raccolta di poesie ferma a vent’anni fa…