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Non più eroi ma più tossici in tempi di crisi
Non più un trasgressore da imitare o una specie di eroe, se pure negativo. Chi usa droga viene visto come una persona che ha dei problemi, e quindi, magari, da aiutare ma non certo da imitare.
Lo ha dichiarato il Capo del Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio Giovanni Serpelloni all’Adnkronos spiegando come grazie a campagne mediatiche efficaci e alle varie istanze impegnate nella prevenzione del consumo di droga, tra i ragazzi di 14 o 15 anni si avvertirebbe un cambio di atteggiamento nei confronti delle sostanze stupefacenti.
Una tendenza che si avvertirebbe non solo entro i confini nazionali ma addirittura a livello europeo. Un dato che non può fare che piacere data la grossa componente socio culturale intrinseca a quella che negli ultimi dieci anni è stata una vera e propria esplosione dei consumi delle sostanze stupefacenti. Proprio la percezione quasi merceologica delle stesse, il venir considerate alla stregua di beni di consumo, ha inciso profondamente sul dilagare trasversale del fenomeno complice un immaginario pubblicitario, cinematografico, musicale dove l’ingoiare un’aspirina piuttosto che una pastiglia di ecstasy, o il farsi una striscia di coca piuttosto che una tavoletta di cioccolata, vengono visti come se fossero la stessa cosa. Una gratificazione o un aiuto esterno per essere più contenti e performanti.
A noi non resta che sperare che con il nuovo anno prenda piede sempre di più la consapevolezza che l’aver bisogno di un aiuto esterno per stare bene o perlomeno "un po’ meglio", non è una caratteristica “interessante” ma il segnale di un disagio interiore che così facendo, ha anche poche probabilità di essere risolto.
Speriamo perché secondo un rapporto del centro studi PrevoLab, nel 2012 quello della droga sarà un business sempre più globale, che non accetta di farsi spiazzare dalla crisi e dalla generale riduzione dei consumi. Per una dose di cocaina basteranno 13 euro, praticamente meno di una pizza, mentre per uno spinello ce ne vorranno neanche 11. Un business globale deciso ad abbassare drasticamente i prezzi pur di non perdere terreno.
Non solo, proprio per far fronte alla crisi i trafficanti di droga, veri e propri imprenditori, hanno differenziato i canali di distribuzione e di offerta proponendo “cyber drugs”, cioè file Mp3 da sballo e una proposta massiccia di eroina a basso costo così da garantire una solida base di persone con elevata dipendenza. Ed è proprio sui più giovani, sui ragazzini tra i 14 e i 16 anni che i signori della droga starebbero investendo così da avere un mercato garantito per i prossimi 10 anni e attraversare comodamente la crisi.
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