La redazione si riserva il diritto di eliminare o modificare qualsiasi contenuto non coerente o non rispettoso del contesto in cui è inserito
Come fa chi vive questa realtà dall'altro lato ad affrontarla?
Ciao a tutti,
mi sono appena iscritta su wefree perchè sto passando un periodo di confusione totale.
Sono fidanzata da 2 anni con un ragazzo che purtroppo è ricaduto nell'uso di sostanze.
Lui è un ragazzo stupendo, ma da Gennaio di quest'anno a oggi pian piano ho assistito a un cambiamento totale.. inutile dire quanto ne ho sofferto e sto soffrendo tutt'ora.
Il problema principale è che io veramente non so come posso affrontare questo tipo di situazione .. lui dice in continuazione di amarmi, che è stato uno stupido a riprendere con la droga, mi chiama piangendo e chiedendomi di perdonarlo.. tutto questo però è alternato a giornate in cui sparisce totalmente, a volte è assente, oppure aggressivo senza un vero e proprio motivo, frequenta altre persone che fanno uso di droga..
sento che questa è una cosa più grande di me.. ma comunque io tengo a lui in un modo indescrivibile e per come posso vorrei fare il mio, vorrei capire per chi ci è passato qual'è il modo più giusto di affrontare tutto ciò senza rimanerne schiacciati.. perchè a volte mi sento così.. schiacciata.. non capisco veramente più nulla, me ne ha fatte passare di tutti i colori.. fino a che mi ha detto tutto.. e con la verità la delusione.. credo fermamente di aver bisogno di un supporto, qualche consiglio anche io in questo momento perchè per tanti mesi lui mi ha fatto credere quello che voleva, mi ha riempita di bugie e io che non capivo perchè lui si stesse comportando in modo così strano.. per mesi a cercare una logica a dei comportamenti che alla fine non ne avevano alcuna..
Ho letteralmente il cuore a pezzi, vorrei tanto che tornasse alla vita, che smettesse di far del male a se stesso a me e a chi gli sta vicino.. vorrei potergli magari aprire gli occhi su un possibile percorso in comunità.. ma non so proprio come fare.. lui credo sia in una fase di negazione, che vuole farmi credere che sta bene.. ma si capisce che non è così.. poi però ha i suoi momenti di lucidità in cui si rende conto e dice che deve riprendere in mano la sua vita..
Come fa chi vive questa realtà dall'altro lato ad affrontarla?
Io non voglio perderlo... ma non voglio perdere nemmeno me stessa..
Roberta
- Entra o registrati per inviare commenti

Ciao Roberta, sono Andrea ho appena letto il tuo messaggio e credimi che se potessi lo accompagnerei subito di persona qui a Sampa.
purtroppo non si può costringerlo con la forza anche perchè non sarebbe il modo giusto.
Io prima di entrare qui a Sampa ho dovuto perdere tutto, sbattere veramente la faccia per terra.
L'ultima righa del tuo messaggio se la rileggi dice molto "non voglio perderlo... MA NON VOGLIO PERDERE NEMMENO ME STESSA" e secondo me, dev'essere cosi. Lui dovrebbe capire che continuando cosi c'è il rischio che perda anche te, sicuramente la sola cosa bella che ha in questo momento, e quindi deve capire che se vuole farsi aiutare tu gli sarai sempre vicino ma se non sara cosi non è sicuro che tu avrai ancora la forza di stare con lui, perchè comunque tu soffri per tutto questo e lui deve capirlo.
purtroppo è una posizione molto difficile da prendere sopratutto quando amiamo una persona, prorpio perchè amandola vorremmo proteggerla,difendere,vorremmo sempre sapere cosa fare e sopratutto vorremmo che fossimo proprio noi a risolvere il loro problema ma purtoppo non è cosi, purtoppo noi non abbiamo molte possibilità se non è lui a volerlo, e lui questo lo sà.
Comunque Roberta non sei sola, se hai bisogno puoi sempre scrivermi io sarò sempre qua, poi ora nel massaggio di Ivan ci sono anche più informazioni per quanto riguarda le associazioni di sanpa dove puoi trovare ancora più aiuto.
fammi sapere
andrea
Ciao Roberta...
Io sono Ivan sto qui a San Patrignano da circa tre anni e mezzo...
Ti posso dire per certo che a questo tipo di problemi non c'è una soluzione uguale per tutti...
Ognuno di noi ha un carattere ed ognuno di noi deve arrivare da solo ad un bivio e prendere una decisione...
Tanti dei miei compagni non hanno avuto la forza di affrontare tutto e purtroppo oggi non ci sono più, tanti altri hanno preferito far finta di non essere tossici e ad oggi stanno in carcere o chissà dove...
Quello che voglio dirti è che dalla droga non tutti escono; e per uscire ci vuole coraggio,forza e tanta determinazione...
Se credi che il tuo ragazzo sia in grado di affrontare tutto questo allora a San Patrignano c'è posto anche per lui...
Fammi avere delle informazioni più precise sulla tua città,la sua età,ma soprattutto se da parte sua c'è la motivazione adatta;ed io posso indirizzarti nell' associazione più vicina a casa tua...
P.S.
Sei sicuramente una ragazza speciale...
Però ricorda che che prima di tutto ci sei te, e non sempre è facile aiutare una persona con questo tipo di problematiche;quindi valuta bene la situazione...
Da EXtossico mi verrebbe di consigliarti di lasciarlo perdere,però quando si ama una persona è molto difficile fare una scelta del genere...
Ti stimo molto per il coraggio,rispondi presto Ivan
Ciao Roberta,
mi chiamo Toni e ho finito il mio percorso a San Patrignano.
Io, alcuni anni fa, ero come il tuo ragazzo. Convivevo con una donna stupenda e ero inamorato di lei. Ma c'era un altra nella mia vita. E questa altra era molto gelosa e non voleva codividermi con nessuno. Si chiamava eroina.
Anche io ho detto tante di quelle bugie alla mia ex, ho fatto mille promesse...e lei ha sempre voluto credermi, e mi ha creduto. Forse ero tanto convicente quando dicevo che cambierò la mia vita proprio perchè riuscivo a convincere anche me stesso...ma di solito duravo molto poco. L'ho fatta soffrire molto, la mia donna, e la verità è che non volevo fare così, per niente...dopo essermi fatto spesso fantasticavo come cambierò, come guadagnerò tanti soldi, come la farò felice, la farò sorridere...Ma non ci sono mai riuscito. Un giorno, dopo l'ennesima bugia, dopo averla trovata per l'ennesima volta che piangeva da sola in camera da letto...ho capito che non sarei riuscito più a vivere così. Mi sono comportato da vigliacco un altra volta...non ho trovato la forza per cambiarmi, me ne sono andato. L'ho lasciata convicendomi che lei starà meglio senza di me. Solo quando ho realizzato davvero che lei non c'è più...ho iniziato a capire che ho perso tutto e che forse dovrei fare qualcosa.
Sono passati diversi anni, mi sono salvato. Ho finito il percorso, vivo una vita normale.
Non ti darò i consigli, vedi te. Ma non credo che lei avrebbe trovato la forza di lasciarmi...e se rimanevo con lei, non so se io trovavo la forza di capire che ho bisogno di aiuto, di andare in comunità. Credo che l'avrei distrutta.
Adesso lavoro a San Patrignano, se vuoi, mi puoi contattare. Forse insieme possiamo fare qualcosa per il tuo ragazzo.
Ciao Roberta,
mi chiamo Toni e ho finito il mio percorso a San Patrignano.
Io, alcuni anni fa, ero come il tuo ragazzo. Convivevo con una donna stupenda e ero inamorato di lei. Ma c'era un altra nella mia vita. E questa altra era molto gelosa e non voleva codividermi con nessuno. Si chiamava eroina.
Anche io ho detto tante di quelle bugie alla mia ex, ho fatto mille promesse...e lei ha sempre voluto credermi, e mi ha creduto. Forse ero tanto convicente quando dicevo che cambierò la mia vita proprio perchè riuscivo a convincere anche me stesso...ma di solito duravo molto poco. L'ho fatta soffrire molto, la mia donna, e la verità è che non volevo fare così, per niente...dopo essermi fatto spesso fantasticavo come cambierò, come guadagnerò tanti soldi, come la farò felice, la farò sorridere...Ma non ci sono mai riuscito. Un giorno, dopo l'ennesima bugia, dopo averla trovata per l'ennesima volta che piangeva da sola in camera da letto...ho capito che non sarei riuscito più a vivere così. Mi sono comportato da vigliacco un altra volta...non ho trovato la forza per cambiarmi, me ne sono andato. L'ho lasciata convicendomi che lei starà meglio senza di me. Solo quando ho realizzato davvero che lei non c'è più...ho iniziato a capire che ho perso tutto e che forse dovrei fare qualcosa.
Sono passati diversi anni, mi sono salvato. Ho finito il percorso, vivo una vita normale.
Non ti darò i consigli, vedi te. Ma non credo che lei avrebbe trovato la forza di lasciarmi...e se rimanevo con lei, non so se io trovavo la forza di capire che ho bisogno di aiuto, di andare in comunità. Credo che l'avrei distrutta.
Adesso lavoro a San Patrignano, se vuoi, mi puoi contattare. Forse insieme possiamo fare qualcosa per il tuo ragazzo.
Ciao Andrea, ciao Ivan, Ciao Tony
vi ringrazio per le vostre parole, mi conforta sapere che c'è qualcuno che mi capisce.. perchè mi rendo conto che chi non vive in prima persona questa problematica per quanto si sforzi di cercare di capirmi non ci riesce, per molti dovrei solo dileguarmi e basta.. chiaramente molto semplice a dirsi , non a farsi..
Vi racconto un pò meglio lui ha 29 anni io 25 , io al momento mi trovo a Milano per studio, lui invece ora sta a Pescara con la famiglia. Io lo ho conosciuto in circostanze in cui lui era fuori da ogni tipo di situazione , aveva smesso anche di fumare sigarette ! In passato invece aveva fatto uso di ogni tipo di sostanza.. quando lo ho incontrato lui mi raccontò tutto, non aveva avuto nessun tipo di segreto con me, e come parlava, la sua sicurezza.. non avrei mai detto potesse essere un ragazzo che avesse avuto problemi con la droga. Mi confessò anche che doveva iniziare una cura con interferone in quanto positivo a epatite c.. ma noi stavamo benissimo, per me non era un problema perchè lui comuqnue era se stesso al 100%.. gli sono stata vicino per un anno intero di cura.. dopo 3 mesi di cura la carica virale era gia sparita.. lui stava bene , io stavo bene.. a detta di molti eravamo veramente una coppia che faceva invidia al mondo tanto era l'affiatamento tra di noi ! a un certo punto, non so perchè è accaduto.. ma dopo un anno e a 2 mesi di fine dalla cura stava bene, aveva me, lavorava, aveva ripreso in mano la sua vita.. ha rifatto uso di cocaina una volta.. eravamo a una festa .. pensare che c'ero anche io..
Chiaramente io lo ho saputo tanti mesi dopo quando lui è crollato e me lo ha detto.. dicendomi che aveva ripreso prima saltuariamente e poi tutti i giorni.. mesi di tantissime litigate, tutte le volte che ho trovato i telefoni spenti, i miei pianti, i miei dubbi.. eh si perchè io lo avevo anche sospettato più di una volta che potesse aver ripreso.. ma lui mi faceva passare per la pazza di turno.. dicendomi che dovevo fidarmi di lui..
Quando mi confessò tutto giugno di quest'anno mi disse che aveva bisogno di me.. così io 2 giorni dopo ero da lui.. dopo 2 giorni che ero li mi disse che non mi amava, che provava solo affetto che aveva delle cose da risolvere e che non aveva tempo per me..... chiaramente il tempo doveva dedicarlo ad altro.. io con il cuore a pezzi me ne sono andata, sono andata dai miei parenti a salerno e lui per tutta l'estate mi ha chiamato dicendomi che ha fatto l'errore più grande della sua vita a dirmi quelle cose, che non erano vere, che mi amava alla follia.. io più volte lo ho rifiutato.. perchè volevo si assumesse le sue responsabilità.. poi però ho cominciato a sentirlo sempre meglio.. era determinato a voler rimediare gli errori fatti con me.. lo ho sentito presente per vari mesi, mi parlava mi ascoltava... sembrava lui.. poi da ottobre invece degenero di nuovo.. ricominciato con i comportamenti che ho gia detto.. e ho capito che c'era di nuovo qualcosa di mezzo.. due settimane fa la madre lo ha portato dal dottore che lo aveva seguito in passato per la stessa cosa.. e gli hanno dato delle gocce per farlo stare tranquillo.. ieri invece mi ha chiamato piangendo perchè la madre e il fratello lo avevano portato allo psichiatrico dove adesso deve stare li ricoverato per 3 giorni .. ho poi sentito la madre e il fratello e mi hanno detto che non sta per niente bene, che non è molto in lui e che deve stare li per 3/4 giorni per fare una terapia di disintossicazione o simili..
Ho pensato molte volte anche io di lasciar perdere, ma almeno un tentativo voglio farlo.. questo soprattutto perchè so come è lui veramente e posso dire a testa alta di essere fiera di lui perchè ha tante qualità è creativo ha tante idee gli piace fare muoversi sa parlare ed è molto determinato..
Ora però mi rendo conto che non è più la stessa persona..
Io sto a terra.. e ho bisogno di tanta forza per non farmi travolgere e vivere la cosa più tranquillamente.. anche se mi rendo conto di non avere il giusto distacco emotivo che forse ci vorrebbe...
Adesso per questi giorni non lo sentirò.. non appena uscirà di li vedrò anche se sarà possibile instaurare un dialogo con lui.. a volte la mia unica domanda che mi nasce spontanea è.. ma perchè...
Un abbraccio Ragazzi <3
Roberta
Secondo voi devo stargli vicino? parlargli? lasciarlo stare per un pò e aspettare che sia lui ad aprirsi?
come devo comportarmi.. fino ad ora non è stato semplice cercare di parlare con lui.. si nega al dialogo... lui fa finta di niente con me.. si comporta come se andasse tutto bene... è questo il problema...
Buongiorno Roberta...
Secondo me faresti bene anche te, ad affiancarti a qualcuno che è un attimo più esperto e quindi ti lascio questi link... Il primo è il nostro ufficio accoglienza,dove troverai tutti i tipi di risposte che cerchi ed anche qualche contatto diretto con persone che si occupano di questo...
Credo cmq sia importante, anche se il tuo ragazzo ancora non ha intenzione di iniziare un percorso in comunità, che te o le persone a lui vicine iniziaste a capirci qualcosina in più...
http://www.sanpatrignano.org/?q=node/4185
Poi invece quest'altro è il link che ti indirizza nelle associazioni presenti su tutto il territorio Italiano...
Milano,Salerno,Teramo in Abruzzo come vedi in tutti le città che mi hai nominato c'è qualcuno pronto a darti una mano...
http://associazioni.sanpatrignano.org/
Un abbraccio...
Ciao Roberta,
Andrea, Tony ed Ivan ti hanno spiegato bene quello che vive un giovane alle prese con le droghe. Credo che siano stati molto chiari nel darti una risposta, dal tunnel della tossicodipendenza “forse” non se ne esce mai! Io potrei raccontarti dell’amore smisurato di una madre, di un padre o di tanti compagni… che nonostante abbiano tentato con tanto amore di aiutare non ce l’hanno fatta. Il problema della dipendenza è ormai noto, gli studi hanno affermato che le droghe annullano la ragione, confinano l’esistenza in un mondo irreale, rendono forti e la cosa più importante caricano di autostima. Il recupero dei nostri cari è un’operazione non semplice, lunga e dolorosa, credo sia addirittura più dolorosa per noi che per i nostri cari. Dalla mia piccola esperienza, ho un nipote da due anni e mezzo a Sanpa, ho compreso che se la scienza ha potuto comprendere le ragioni dell’uso di droghe, solo chi ha provato sulla propria pelle può capire come “curare” quel male invisibile. Ti dico questo perché ho conosciuto Sanpa, un posto dove la catena di solidarietà è fatta di persone, dove l’unico lavoro che svolgono i nostri cari è quello di cercare sempre la verità. Se ci pensi… è proprio la verità il loro peccato originale. Il tuo ragazzo ti ama, ti ha fatto ridere, ti ha fatto piangere… ma non è stato mai vero con te. Non importa come, non importa a quale prezzo… quello che adesso occorre è chiedere aiuto… e Sanpa è proprio li per questo!!!
Un abbraccio
Lello