la Guardia di finanza sequestra negozio Alkemico

-06-2009, ore 09:36:28

Italia. Cassino. Dopo la denuncia del Padre Abate, la Guardia di finanza sequestra negozio Alkemico

Le "Fiamme Gialle" della Guardia di Finanza sequestrano il negozio "Alchemico" di Cassino.
L'attivita' situata in viale Dante e' salita agli onori della cronaca per la vendita di sostanze artificiali ai limiti delle legalita'. Lo stesso Padre Abate di Montecassino aveva profondamente stigmatizzato l'apertura del negozio in un luogo dove lo spaccio di sostanze stupefacenti e' divenuto una vera e propria piaga sociale. L'abate aveva considerato l'apertura del negozio una sorta di beffa ai danni dei giovani adolescenti e soprattutto a danno degli operatori Exodus che a Cassino e zone limitrofe con l'utilizzo di un camper effettuano prevenzione contro la diffusione delle droghe leggere. Quattro giorni fa a Cervano e' morto per overdose un ragazzo di 16 anni.
Il proprietario del negozio e' stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti: nel corso di una perquisizione, infatti, gli uomini del colonnello Giancostabile Salato, comandante provinciale della GdF, hannosequiesterato semi di canapa indiana esposti in vetrina. Il titolare si era giustificato sostenendo che erano solo da esposizione.

'La scelta delle autorita' di San Marino di revocare la licenza commerciale alla societa' che riforniva i negozi della catena Alkemico riguarda direttamente anche il nostro territorio'. Lo afferma il consigliere regionale Pdl Marco Lombardi, candidato alla presidenza della Provincia di Rimini, che rileva come 'due dei loro punti vendita sono collocati a Rimini e Riccione, dove operano in assoluta tranquillita' smerciando ai nostri ragazzi, in particolare durante l'estate, quelle che gli esperti chiamano 'droghe furbe'. Sostanze in grado di 'sballare' i giovani, ma non ancora inserite nelle tabelle di legge che vietano produzione, vendita e consumo di stupefacenti'.
Secondo Lombardi 'dobbiamo aggiornare le nostre leggi e fare scomparire la zona grigia, che persone senza scrupoli utilizzano per 'spacciare' stupefacenti, senza correre rischi. Non e', infatti, socialmente e moralmente accettabile che esistano esercizi commerciali pronti a lucrare sulla cultura della droga e sua diffusione. Ma la 'buona politica', quella attenta ai bisogni delle persone alla storia e alla cultura del proprio territorio, non puo' accettare che l'immagine della nostra riviera sia, ancora una volta, legata allo 'sballo'. Rimini non e' il paradiso del 'divertimento artificiale'. E' un'immagine sbagliata, falsa, che non racconta la nostra realta''.

IL TITOLARE: ANDREMO PER VIE LEGALI - "Scusate ma è una notizia da far sapere, in questi giorni hanno chiuso per l'ennesima volta anche Matteo Filla di marijuana.it
hanno detto che mi hanno revocato la licenza, ma la cosa non è vera, non avevano neanche i permessi di fare riprese video, ecc, ora andremo per vie legali, denunceremo giornali e emittenti televisive."
Lo dice Francesco Camporini, titolare del negozio.

Fra