La redazione si riserva il diritto di eliminare o modificare qualsiasi contenuto non coerente o non rispettoso del contesto in cui è inserito
Altre discussioni di questo utente
Per quanto ancora......
Italia. Storie di proibizionismo: ragazzo morto per overdose, un altro in condizioni gravi
A causa di una probabile overdose un ragazzo e' morto e un altro e' ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Venafro. L'episodio e' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Monteroduni (Isernia). I due hanno poco piu' di vent'anni. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Sull'episodio la procura di Isernia ha aperto una inchiesta.
Sara' l'autopsia a stabilire le cause della morte di un 25enne di Monteroduni (Isernia) morto nell'abitazione di un amico, 23enne, originario del paese ma da tempo stabilitosi a Napoli.
Quest'ultimo - secondo quanto si e' appreso - era tornato a Monteroduni ieri sera. La madre del ragazzo deceduto da ore non aveva piu' notizie del figlio, probabilmente seguendo le indicazioni che qualcuno che lo aveva visto con il 23enne, la donna e' andata a casa di quest'ultimo facendo, lei stessa, la tragica scoperta. Il figlio era gia' morto, mentre l'altro ragazzo era riverso a terra e si lamentava per forti dolori alle gambe. Con un ambulanza del 118 e' stato trasferito al Santissimo Rosario di Venafro (Isernia) per una sospetta frattura, ma in realta' era stata la posizione in cui era rimasto per diverso tempo a provocargli i dolori.
E' ricoverato in ospedale, ma non e' in pericolo di vita. Ora dovra' essere lui a raccontare come sono andate le cose. Intanto il corpo del 25enne e' stato trasferito all'obitorio di Isernia.
Probabilmente domani sara' disposto l'esame autoptico prima del nulla osta ai funerali.
- Entra o registrati per inviare commenti

Nessuno può dire per quanto tempo ancora leggeremo notizie del genere. Noi possiamo solo continuare in tutto questo. Urlare le tragedie che succedono, spiegare i danni che le droghe fanno. Informare i ragazzi che andiamo a trovare, che vengono da noi, che visitano il sito. Con le nostre storie, con fatti veri. Perchè possano capire.
Ste
E' sempre un colpo al cuore, leggere o sentire queste notizie,purtroppo sempre piu' spesso,che a volte abbiamo vissuto da vicino, nel mio caso ho perso mia sorella, mio cognato,la mia migliore amica e tanti cari amici,a causa della droga e altre dipendenze devastanti.Credo sinceramente, che , come dice Stefania, l' unica cosa che si puo' fare per far cessare queste stragi, sia la prevenzione,senza sosta.Questo sito ne e' la dimostrazione forte ed e' molto importante che quanti piu' giovani, ne vengano a conoscenza ed entrino, percio' spero che i ragazzi facciano un passaparola incessante tra loro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io, ma anche il mio compagno, non ci stanchiamo mai di tendere una mano, a persone in difficolta', consigliando fortemente l'ingresso in comunita',cercando di far leva,nel momento in cui,toccano il fondo. Ai genitori,parenti, famigliari o amici,che hanno una persona cara in difficolta', consigliamo sempre, di rivolgersi alle associazioni si San Patrignano, che sono sparse,su tutto il territorio, denominate Anglad, lenad o sigle similari.Nelle associazioni si trovano tante persone, pronte ad aiutare, con consigli, supporto e quant'altro, persone che conoscono bene il problema, perche' l'hanno vissuto da vicino .Lascio qui tutta la mia gratitudine, per l' associazione,che e' stata fondamentale per me, nel processo di cambiamento,sia come donna ,che come madre.GRAZIE dal profondo del cuore all'Anglad e alla comunita' che ha contribuito a rendermi migliore e a farmi star bene
Ciao Marilena, io mi chiamo Tiziana e sono la sorella di un ragazzo che sta facendo il suo percorso di recupero a Sanpatrignano.
Volevo anche io sottolineare la mia gratitudine all'Associazione che da + di due anni frequento.
E' un agrande ricchezza, credo che come percorso di vita servirebbe a tutti il confronto, l'ascoltare, il prendere qualcosa dell'altro e dare qualcosa di noi.
Posso dire anche io di essere una persona diversa e credo di aver avuto una gran fortuna, nella sfortuna, a poter entrare in contatto con questo nuovo modo di "parlare" e confrontarsi, io ho 29 anni e per me risulta essere una scuola di vita molto molto importante!
Un abbraccio
Tiziana
Io non ho frequentato l'associazione, ma i miei sono sempre presenti. So che gli è di grande aiuto. Penso che per loro sia importante sentirsi capiti e non giudicati. Infondo si è tutte persone che hanno passato e vissuto esperienze simili. Un giorno riescono ad aiutare qualcuno, un giorno sono loro ad averne bisogno. Nel tempo hanno intensificato la loro presenza. Hanno trovato degli amici.
Ste
Ciao Tiziana,sono contenta di leggerti.....sono pienamente d'accordo con te,il confronto aiuta molto ,ci consente di vedere cose che da soli non riusciamo ad accettare o a relizzare.In associazione si e' tutti nella stessa barca a remare, tuutti insieme, verso gli stessi obiettivi, ci si riconosce negli altri, si riceve aiuto e si offre aiuto .Dividere il proprio malessere, con persone che provano le stesse cose,ti fa gia' sentire meglio e ti permette di fare un percorso che ti aiuta a capire chi sei veramente.Purtoppo tanti famigliari non sanno delle associazioni e si trovano soli a gestire un dramma cosi' grande. Un abbraccio forte Mary
Cara Stefania, neanche mio figlio ha frequentato l'associazione, perche' non ne sapevamo l' esistenza e solo in seguito ho iniziato a frequentarla io.....inizialmente volevo mollare....mi saliva la rabbia e soffrivo,ma ho sfidato me stessa e ho continuato a frequentare e sono partita da li'...............Nonostante tutta la neve che abbiamo qui , e' ora che scenda a portar giu' il mio(!!!!!????) cane......vabbe' non e' proprio mio , ce l'ho in affidamento :D :D :D ,pero' lo sento mio!!!!!!Ti lascio ma solo con la tastiera, perche' col pensiero ti sono vicina.Con affetto Mary
Ciao Marilena
è bello leggerti perchè hai sempre parole carine. Sono sicura che inizialmente un confronto con altre persone, il sentirsi dire delle cose, sia duro e difficile da accettare. Ma se riusciamo a superarlo credo ci si possa solo alleggerire. Le persone che ci sono vicine non vogliono giudicarci, solo insegnarci a capire i nostri errori. Starci vicini per non ripeterli. Credo sia questo lo scopo delle associazioni e anche di qui. Sostenerci a vicenda. Perchè un giorno sono forte io, il giorno dopo lo sei tu. Perchè io posso capire quello che hai passato. Posso ascoltarti.
Mi piacerebbe che quest'anno ci fosse anche qui la neve. Io l'adoro e poi da proprio un clima di festa e di Natale.
Ciao
Ste