Lo show della droga

Apro google. Decido di cercare notizie relative alla droga. Non so perchè, forse mi spinge la semplice curiosità.
Dopo aver rapidamente passato oltre le solite informazioni (peraltro dettagliatissime) scientifiche che wikipedia ed altre fonti ci forniscono, la freccetta del mio mouse si ferma su una sfilza di news relative a delle operazioni antidroga effettuate dalle forze dell'ordine.Arresti a ripetizione, blitz a catena, facce di criminali e narcotrafficanti sbattute in bella vista sul web. Un successone mi viene da pensare...
Caspita, voglio approfondire. Allora cerco delle statistiche. Anche lì un trionfo. Le operazioni antidroga del 2011 hanno portato ad un aumento considerevole dei sequestri di sostanze. Un dato in particolare mi colpisce. Il 2011 è stato l'anno che ha riscontrato il quantitativo più alto di cocaina sequestrata in tutto il mondo fino ad 'oggi. E bravi i poliziotti...Sia ben chiaro lo dico senza sarcasmo, davvero complimenti.
Sarà, ma io, dietro tutto il risalto dato a queste notizie ci vedo ben poco da festeggiare. Nelle 10.300.000 (numero reale, vedere per credere) di notizie relative alla droga ho faticato non poco a trovare la parola prevenzione. Voglio essere più preciso: non ho proprio trovato notizie in merito. Ho dovuto cambiare oggetto di ricerca e aggiungere proprio la parola prevenzione affianco a quella droga per trovare qualcosa in merito.Eppure avevo cercato notizie sulla droga in generale, mica sequestri e operazioni di polizia. Cosa voglio dire con questo?Semplicemente che la prevenzione oggi sembra non fare notizia.Che la priorità venga data esclusivamente ai maxi sequestri, spettacolari, ben riusciti ma che vengono pur sempre dopo. Già dopo. Dopo il disagio, la debolezza, la fragilità, l'incapacità di vivere. Dopo l'uomo. Ma si sa, in un epoca dove tutto deve essere spettacolare cose come il dolore, l'intimità, di certo non fanno notizia. A meno che anche quelli non vengano volgarmente esibiti.
Preferisco prevenire che curare. Una banalità?Forse, ma per tanti le cose banali sono inarrivabili miraggi di profondità e acume. Io intanto spengo la tv. I soliti film sui narcotrafficanti colombiani e di recente anche messicani mi hanno un pò stancato...

ritratto di anonimo.

più che giusto!

più che giusto!

ritratto di herbert

e aggiungo together...

e aggiungo together...

ritratto di anonimo.

'So let's go'

'So let's go'

ritratto di herbert

mio nonno é un grande...penso

mio nonno é un grande...penso che intanto noi possiamo fare qualcosa. Mettiamole noi le barche per il verso giusto poi gli altri forse ci seguiranno. E se non lo faranno beh, accontentiamoci...no si può vivere guardando sempre ciò che manca...Lo dico npon per far della facile retorica ma proprio perchè anch'io sono un realista.E la realtà mi dice che si può fare qualcosa....

ritratto di anonimo.

un filosofo coi piedi per

un filosofo coi piedi per terra e moderno, tuo nonno! L'unica cosa è che non tutti smetteranno di mettere la loro barca controvento..

ritratto di herbert

ah, dimenticavo una

ah, dimenticavo una cosa...stavolta però più modestamente ti cito mio nonno,questa frase me la disse qualche tempo fa....

l'unica cosa che da effetti immediati è quella merda che ti stava rovinando il cervello. Vuoi una sensazione e lei te la da...per il resto occorre pazientare, e si sa la pazienza è la virtù dei forti....

Mica male il nonno eh?

ritratto di herbert

hai citato aristotele e il

hai citato aristotele e il suo fallimento...davvero un bel riferimento. Ma dal momento che ti piace la filosofia voglio risponderti con le parole di un altro grande di questa disciplina. Seneca diceva che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. E noi siamo un pò così: tante volte non sappiamo dove andare per uscire da una situazione difficile. Lo sapessimo forse non si creerebbero nemmeno tali problemi. Ma nonostante tutto io dico che con la prevenzione forse il vento tornerà a soffiare e ci aiuterà a uscire dalla tormenta...le nostre vele stanno aspettando, intanto noi smettiamola di mettere la barca controvento...

ritratto di anonimo.

non è tanto questione di

non è tanto questione di utopia... è che oramai, mi sembra tardi ecco. ci sto, nel credere che le piccole cose facciano la differenza, quindi ci metterei tutta me stessa nel seguire campagne di prevenzione, prevenzione a tutto. ma quanto tempo ci metteremmo? troppo, troppo perchè tutti capiscano il vero.. boh, come dire, il vero vivere bene (?). Persino Aristotele ci provò, a fare quello che per lui era il bene, ma senza risultati. è il mio un pensiero pessimista? o realista? quasi mi vien da dire che oggi, l'uomo realista è pessimista. ma forse è soltanto una mia seconda (e non ultima) idea pessimista.
però c'è da dire che avete ragione, è brutto vedere cercare di tappezzare il mondo, solo e senza prevenzione

ritratto di Lando

Prevenzione..... Prima di

Prevenzione.....
Prima di arrivare quà a Sanpa, ho visto il mondo pensare a risolvere i problemi, poliziotti che fanno i mastrisequestri, e persone che continuano a raccogliere acqua da terra, acqua che cade da una fontana. Ma quanta acqua vogliamo raccogliere prima di chiudere il rubinetto?? Mettiamo in chiaro che ammiro chi si impegna a risolvere i problemi, che non voglio sminuire nessuno e che meno male che esiste chi raccoglie l'acqua da terra. Se potrei, per come sono fatto io, farei sparire la droga dalla faccia della terra immediatamente.... Ma risolverei il problema? la risposta è no!! Forse non risolverei il problema. Non lo risolverei perchè il problema siamo noi. Siamo noi quando viviamo egoisticamente, quando viviamo non pensando alle conseguenze delle nostre azioni o quando vogliamo nasconderci da noi stessi. Per noi intendo l'uomo. La solidarietà, il rispetto, e l'imporatnza che l'uomo ha con tutte le sue fragilità, non si sentono. Mi piacerebbe poter gridare al mondo intero di non aver paura di essere semplicemente uomini.... la prevenzione??? semplicemente uomini.

ritratto di herbert

Si penso anch'io che sia

Si penso anch'io che sia importante correre dietro ai problemi, che tradotto in termini concreti vuol dire anche rincorrere dietro ai delinquenti.Te lo dice uno che ha un grandissimo rispetto delle forze dell'ordine nonostante il mio passato di tossicodipendenza. Un rispetto che nasce dall'avere all'interno della mia famiglia molti carabinieri e militari. Aldilà di questi aspetto personale sottolineo che senza di loro vivremmo in uno stato di anarchia insostenibile, assolutamente improponibile.I problemi ci sono già è vero e di certo non si possono usare le carezze in certe situazioni. Ma se è questo è vero e incontenstabile lo è, a mio avviso,e ribadisco, anche il fatto che la prevenzione venga spesso sottovalutata.
Per me prevenire significa anzitutto capire, approfondire. Non le conseguenze, bensì le cause. Perchè ci si ritrova con una canna o altro in mano? Questa è la domanda che bisognerebbe invitare tutti a porsi e non solo quali siano le conseguenze dell'uso di sostanze. Ti posso assicurare che a 14 anni ero perfettamente a conoscenza degli effetti nocivi di qualsiasi sostanza. Una cultura che senza presunzione definirei ironicamente da "piccolo chimico". Ebbene sai che cosa ne ho fatto di tutto questo sapere? Un bel falò che ho spento con l'idrante della droga...
Che mi fregava delle conseguenze, in fondo pensavo che fosse un "piacere", un "vizietto" come un altro. Mi ritenevo capace di smettere così come avevo iniziato: da un momento all'altro.
Bene, da 5 anni vivo a San Patrignano,bellissimo posto, ma onestamente avrei preferito essere altrove a 24 anni.
Ho cercato una risposta per tanto tempo. Perchè, cosa non è andato?Qualcosa avrebbe potuto fermarmi?
L'ho cercata finchè non ho ripensato ad una parola depositata in qualche remoto scaffale del mio cervello: PREVENZIONE. Tolta la polvere che la ricopriva, la mia mente è andata a tutte le volte che ho pensato a questa parola come ad una vuota formalità, intrisa di termini e paroloni scientifici, nonchè di messaggi moralisti e ipocritamente perbenisti...
Ma ho pensato anche al modo di fare prevenzione che ho visto qua a San Patrignano, dove come dicevo sono le cause ad essere analizzate. Dove la retorica è bandita e dove si parla di disagi che chiunque può aver vissuto nella propria vita.Chi lo sa forse... c'è di certo che avrei avuto una possibilità in più Attenzione, il mio non è uno spot autocelebrativo del nostro modo di fare prevenzione. Sono sicuro che da altre parti c'è chi ha capito che occorre parlare di emozioni e non di effetti...ben vengano, perchè è lì che occorre puntare per non arrivare a sentir parlare ogni quattro secondi del giochino guardie e ladri...
Utopia?Ai posteri l'ardua sentenza...
Intanto a me sembra un modo semplice e immediato di fare prevenzione, ma tremendamente efficace...

complimenti per le belle osservazioni...

ritratto di anonimo.

è vero, mi hai fatto pensare

è vero, mi hai fatto pensare ad una cosa che è realmente sconcertante. più grande di me, di te e di tutti noi messi assieme. è il risultato di un mondo che alla fine va avanti arrancando, pigiando sui fatti del giorno che non sono altro che scoop inutili, o esposti alla gente come chiccherie, come 'cose che contano'.
però ti devo far notare una cosa.prima di venire a San Patrignano, mi era venuta la curiosità delle droghe, mi ero interessata a conoscerle ed ero andata nel dettaglio venendo a conoscenza di nuovi effetti di droghe a me sconosciute. ma mi ero fermata li, la mia voglia di curiosità non si era sporta tanto fino al cercare 'prevenzione'. appena ho letto il tuo commento però, sono corsa a vedere qualcosa.
però tu, cosa intendi per fare prevenzione? come pensi che si possa agire, ora che i problemi ci sono gia?
dopotutto però, ci sta anche il correre dietro ai problemi della società, da parte dei poliziotti.. provano a rimettere tutto a posto, okay tardi ma ci stanno provando..
ciao ciao