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Lando, in treno verso Nocera
Sono in treno verso Nocera, per l’ennesima avventura ‘Permale’ con il mio socio Nicola. Dal finestrino il paesaggio cambia ogni volta che cambiamo regione. E guardando fuori mi viene un pensiero…
Non so se vi è mai capitato di perdere delle cose e allo stesso tempo sapere che quelle stesse cose non torneranno più. Per me è stata la scuola. Ricordo quando ero in terza media di aver scelto l’alberghiero perché mi sarebbe piaciuto lavorare sia in sala che in cucina, però le cose non andavano come pensavo…..
Quando ero in prima superiore avevo già iniziato a fumare le canne, un po’ per noia e un po’ per non sentirmi inferiore a chi già le fumava. All’inizio dell’anno scolastico ero in una classe dove non c’erano ragazzi del quartiere che conoscevo come alle medie, alle superiori la musica era cambiata e io non conoscevo praticamente nessuno. Questo è sempre stato uno dei lati del mio carattere che ho sempre odiato: la mia timidezza mi faceva sentire inadeguato davanti a tutte le situazioni nuove, sconosciute e alle superiori ho trovato il trampolino di lancio per avvicinarmi a quei ragazzi che vedevo molto più furbi, meno insicuri e più fighi di me. A me non fregava tanto di tutto quello che succedeva a scuola, e il primo anno ho solo cercato di non fare guai, di ambientarmi e tutto è andato liscio: ammesso alla classe seconda.
Ma quello che succedeva a scuola era più o meno la stessa cosa che succedeva nel quartiere, dove mi sentivo ormai a mio agio e accettato dagli altri. Così un giorno ho preso coraggio e mi sono avvicinato alle scale antincendio, il posto più nascosto della scuola dove si fumavano le canne. Certo, c’era un po’ d’insicurezza la prima volta, ma se ero riuscito a sbloccarmi nel quartiere popolare di casa mia, ci sarei riuscito anche lì a scuola..
Da lì a poco ad ogni cambio dell’ora, scale antincendio, ad ogni ricreazione, scale antincendio, insomma, ogni momento era buono per fumare qualche canna. Durante quell’anno ho conosciuto un sacco di ragazzi nuovi e anche se avevamo età diverse e diverse erano le nostre vite, avevamo tutti in comune una cosa: fumavamo le canne e tutte le mattine si esagerava sempre di più.
Ripensandoci, è stato un anno dove mi sono fatto conoscere per tutte le cazzate che ho fatto e non per quello che ero, ed anche se ero uno dei più piccoli delle scale antincendio, piacevo a tutti perché ci sapevo fare. Stava andando tutto a gonfie vele, però era come se mi stessi dimenticando qualcosa….
Mi stavo scordando il perché avevo scelto quella scuola, la mia passione per la cucina era dimenticata e il mio futuro, giorno dopo giorno, svaniva.
Risultato: timidezza superata, accettato dagli altri ma non ammesso alla classe terza.
Lando
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Commenti
"in fondo anche i grandi viaggi iniziano con il primo passo" bellissimo ciò che hai scritto, dovremmo ricordarcene sempre... un bacio e a presto!
Ciao Betta, hai ragione, forse quando si è più maturi si riesce a godersi meglio le cose o a essere più gratificati dalle fatche fatte. io avevo perso il treno della scuola e penso che se non sarei entrato a sanpa avrei perso ancora altri treni, ma questo forse perchè ho sempre scelto le cose sbagliate anche condizionato dal carattere e dagli stati d'animo. Secondo me non si deve mai buttare la spugna perchè anche se il treno è già passato ci si può incamminare a piedi, in fondo anche i grandi viaggi iniziano con il primo passo. Un abbraccio da Lando
P.S. ti saluta nicola.
Non è mai troppo tardi per ricominciare, Lando..è vero certe cose si perdono e non ritornano più, ma se siamo pronti a fargli posto, ne arriveranno di nuove e se siamo maturi per accettarle saranno quelle che ci daranno maggiori soddisfazioni! Te lo dice una che si è iscritta all'università a 27 anni e dopo 3 anni ad aprile divento infermiera con una maturità ed un entusiasmo che a 20 sicuramente non avevo!
Un abbraccio, salutami il tuo socio ;) e la mia splendida regione!