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Lando: il vento dei ricordi
Un giorno ho sentito una canzone che diceva che esiste un vento che riporta le immagini di un tempo, e se fuori non si muove niente è perché ti soffia dentro, non puoi sapere quando arriva e da dove proviene e quando vuole colpirti. Puoi nasconderti ma non c’è riparo. Senti alla radio una canzone così, e ci fai solo un piccolo pensiero ma niente di ché… fino al giorno…
Fino al giorno in cui mi sveglio prestissimo una mattina, una mattina di un giorno importante, anche se la confusione è tanta. Spengo la sveglia, e ancora da dentro le coperte accendo una sigaretta e la fumo tutta fino alla fine senza neanche scoprirmi il collo. Dall’altro angolo della stanza vedo un luccichio rosso accendersi e poi sparire nel buio e nel fumo della camera; era la sigaretta di mia sorella Valeria che dormiva in camera con me e quella notte non aveva dormito. Appoggio i piedi per terra, chiaramente sul tappeto per non sentire il freddo del pavimento, inizio a vestirmi e sento suonare la sveglia di mio padre, sono le 4:30 ed è quasi ora, anche mia madre non dorme, anzi, si alza e va in cucina a fare il caffè per tutti e due.
Ormai vestito e pettinato, mentre i miei sono in cucina, mi avvicino in camera mia e ripenso a quella canzone. In zero secondi mi passa davanti tutta la mia infanzia, le risate i pianti e le litigate fatte con la mia famiglia, ma sopratutto con mia sorella. La saluto con imbarazzo dicendogli che ci saremo visti presto, e lei rispose “non lo so”, dopo di che esco dalla stanza. Vado in stanza di mia madre e c’è mio fratellino di 6 anni addormentato al centro del lettone, gli do un bacio sulla testa e gli sussurro che gli voglio bene, e vado via. E’ la prima volta che vado via da casa per tanto tempo e mi sento come se c’è qualcosa che non và, non mi piace quel vento, mi intristisce e mi fa male.
Do un bacio a mia mamma, “ciao mà ci sentiamo presto”, poi mi volto e vado in ascensore con mio padre che mi aspetta insieme alla mia valigia. Nonostante gli sforzi, mi scende una lacrima. Mi giro dall’altra parte per non farmi vedere da mio padre, si chiude l’ascensore e finalmente, arrivati al piano terra inizia il viaggio. Destinazione: San Patrignano.
Sono passati quattro anni dal mio arrivo a Sanpa, e in tanti momenti ha soffiato il vento di quei ricordi, ma non mi intristiscono più, non sono più freddi, ma si sono scaldati con la voglia di vivere fino in fondo la vita in tutte le sue emozioni, ed è così che voglio continuare………
Lando
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Commenti
Siamo tornati!!!!!!!!
e più in forma che mai....
dopo cappelletti e panettone il nostro sito ha riaperto
vi ringrazio per il pensiero....ricordando il Molise
Tanti Auguri a tutti
lando sono la ragazza che ha cantato a guglionesi non mollare mai in bocca a lupo per tutto, e che la vita possa regalarti tante emozioni intense un abbraccio dal molise
parole stupende:)...
Anche se non ci capita spesso di chiaccherare sappi che ti stimo un sacco fratello;le tue parole,ogni volta,che scrivi dalla testa vanno dritte fino all'anima continua così, sei speciale....
Il tuo amico Ivan
CIAO LANDO...PAROLE STUPENDE...COLGO L'OCCASIONE PER AUGURARTI UN MAGNIFICO NATALE...SALUTAMI NICOLA...UN ABBRACCIO MICHELA
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