Diari di bordo

Scritto da frapini il 10 Maggio 2013

Solo alla fine di un lungo viaggio ti rendi conto che la cosa più bella non è l’arrivo ma la strada che hai percorso durante il tuo cammino.
Dal momento in cui sono entrata a Sanpa, il 16 Aprile 2009, il mio obbiettivo fisso era finire il mio cammino in comunità, riuscendo a ricominciare la mia vita.

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Scritto da admin il 10 Maggio 2013

La voce mi si abbassa, perde i toni. Ho un turbine di emozioni in testa, di ricordi, a cui devo far prendere forma e trasformarli in frasi e parole chiare e concise. Ma più vado avanti la voce mi si continua ad abbassare e le parole fanno fatica a uscire.
“Dai Veronica cavolo, alza quella voce! Concentrati!” Mi continuo a dire dentro di me.

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Scritto da WeFree Team il 18 Aprile 2013

Siamo qui, seduti su questo aereo di ritorno dalla Sardegna… Guardo fuori dal finestrino e un raggio di sole mi illumina il viso, e mi viene in mente lo stesso raggio di sole che quando eravamo a Oristano o a Quartu Sant’Elena scaldava il nostro viso e il nostro cuore.

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Scritto da admin il 15 Aprile 2013

Fisso la luce rossa del proiettore dietro le quinte, mentre sento le voci delle persone che cominciano ad affollare la sala. Sono le 20 e 30, sono nel teatro cinema Busan di Mogliano Veneto. Il pubblico oggi sarà diverso dal solito, ci saranno persone di tutte le età, una novità per me. Ecco lo spettacolo sta per cominciare. Ma io non ho tempo per stare a pensare a chi ci sarà a guardarmi lì sotto, a cosa penseranno, a cosa devo dire e in che modo dirlo.

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Scritto da admin il 10 Aprile 2013

Sono in viaggio per Monza, la prossima tappa di “Fughe da Fermi”. Sono in macchina, in autostrada. Guardo fuori dal finestrino, vedo i campa passare, le fabbriche, le case…e penso.
Sta per arrivare un momento speciale della mia vita, un momento atteso e importante. Tra un mese arriverà la fine del mio percorso a Sanpa, il ritorno alla mia città. E nella mia testa nascono mille idee, progetti, sogni…sogni?
Come un flash mi torna alla mente una scritta, che ho letto poco tempo fa. Risale al 05.04.09.

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Scritto da admin il 08 Aprile 2013

« Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. »

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Scritto da frapini il 03 Aprile 2013

Sapete, un giorno, mentre parlavo con un ragazzo, gli ho chiesto quale fosse il suo migliore amico. Lui mi disse “Tiziano. Con lui sto proprio bene, riusciamo a parlare di qualsiasi cosa, personale e non, ci capiamo. È veramente bello, come con lui non mi trovo con nessun altro”
“Ma se non riesci mai a starci insieme, tra lavoro e impegni vari non vi vedete quasi mai.”
Questa fu la mia risposta
Anche lui mi rispose soltanto che la sua risposta mi spiazzò, non me l’aspettavo.

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Scritto da frapini il 07 Marzo 2013

“…Dopo poco invece di essere in un bar mi sembrava di essere in un enorme barca in mezzo al mare, e le tende delle vele che mi trasportavano. La mia amica è dovuta andare via dal bar, e io da sola mi sono sentita persa, sono andata in paranoia e non mi è rimasto che tornare a casa…

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Scritto da frapini il 19 Febbraio 2013

Ed ecco che arriva la seconda tappa di "Fughe da Fermi”. Questa volta lo spettacolo lo farò al Teatro del Popolo di Castelfiorentino (Firenze) mercoledì 20 febbraio (ore 10.00).

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Scritto da admin il 04 Febbraio 2013

Di nuovo, l’ho sentita di nuovo quella frase. “Le canne??? Ormai sono la normalità, se le fanno tutti!”. Ma come cavolo si può pensare che vivere in un mondo dove tutti si fumano le canne sia normale?????
Ora sono qui, dopo poche ore dal dibattito, dopo aver sentito questa frase. E pensandoci, a mente lucida, rabbrividisco.

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Scritto da admin il 22 Gennaio 2013

Ogni volta che passo la giornata con voi mi sento come se fossi lì al vostro fianco, mi rivedo al vostro posto, quando avevo la vostra età… E mi tornano alla mente i ricordi, le prime volte che uscivo con le amiche, i giri in piazza la sera, le prime compagnie che si cominciavano a formare, le mie prime cotte in amore…

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Scritto da admin il 22 Gennaio 2013

Spettacolo, racconto, ma anche veicolo di informazioni scientifiche. Le droghe e i danni che provocano raccontate con un linguaggio innovativo, che consegna al pubblico immagini, informazioni ed emozioni.

Rivolgersi ai giovani parlando il linguaggio delle emozioni, portando sul palco racconti di vita vera, attraversata dal dramma della droga e ancor prima dal disagio. Attraverso le storie di chi ha toccato il fondo, è riuscito a riemergere ed oggi ha il coraggio di raccontarsi davanti a un pubblico di studenti.

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