Lando

Scritto il 07 Dicembre 2012

Un giorno mentre ci preparavamo per lo spettacolo è stato chiesto a Marco di scrivere una lettera con quello che avrebbe voluto dire se stesso quando era bambino. Tutte le volte che arriva quel momento dello spettacolo mi si stringe lo stomaco e mi viene un nodo alla gola. Come se mi piacerebbe incontrare Lando bambino per dirgli un sacco di cose, ma se gli dovessi scrivere una lettera, scriverei cosi:

Ciao Lando

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Scritto il 05 Ottobre 2012

Avete presente quella sensazione in cui ti si stringe lo stomaco, quando ti iniziano a sudare le mani, e in cui ti senti un po’ ridicolo perché qualsiasi cosa esce dalla tua bocca non sei tu a parlare ma solo le tue emozioni? Io la conosco bene, ormai ci ho fatto l’abitudine. Sono sempre stato timido e sensibile, e di questo me ne sono sempre vergognato.

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Scritto il 07 Maggio 2012

scuolaPerché quando si è ragazzi e si va a scuola o quando si è in un tram, non ci si vuole mai sedere nei posti davanti? perché quando si è in un teatro dove si ha la possibilità di essere interpellati, ci si nasconde sempre? O meglio, perché troppe volte non si ha il coraggio di mettersi in gioco?

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Scritto il 18 Aprile 2012

padovaCi sono cose che non penseresti mai. A volte la vita ci fa fare dei giri strani per poi farti ritrovare in un posto con una persona che mai avresti immaginato di trovare. Beh, questa è la storia mia e di Luca. Quando andavo all’asilo, ho conosciuto un bambino che abitava nel mio quartiere. Me lo ricordo ancora: aveva i capelli castani a caschetto. Io non ci giocavo mai, anche perché era un anno più grande di me, cioè, aveva l’età di mia sorella.

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Scritto il 22 Marzo 2012

SardegnaSiamo tornati dalla Sardegna… con il corpo sì… ma con la mente? Con la mente no!
Tutte le volte che torno in Sardegna è un’emozione unica e tutte le volte che vado via dalla Sardegna ho la stessa sensazione, una sensazione non di vuoto, ma di silenzio. Perché a me il vuoto ha sempre fatto del male, l’ho sempre colmato in modo sbagliato e soprattutto… sempre da solo.

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Scritto il 19 Marzo 2012

Ritorno in SardegnaSiamo quasi pronti per partire alla volta di Sassari e Porto Torres. Penso allo spettacolo, alla mia famiglia che verrà a vederlo, e penso.

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Scritto il 09 Marzo 2012

BergamoE’ da poco finito lo spettacolo di Bergamo, e mi trovo in macchina con il portatile sulle ginocchia che penso e ripenso ad un’altra giornata magica. Passare una mattinata a raccontare le proprie esperienze sopra un palco con un pubblico di solo ragazzi non ha uguali. Soprattutto se quei ragazzi hanno una cosa importantissima, che fa parte di loro e va stimolata. La passione e il talento lo abbiamo tutti.

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Scritto il 06 Marzo 2012

blu starSiamo quasi in partenza per Brescia e Bergamo, altre due tappe del nostro spettacolo. Chi l’avrebbe mai detto! Io che non mi sono mai allontanato da casa.

Ricordo che quando avevo 15 anni, il mondo per me era talmente piccolo che si fermava là, a Ossi, un piccolo paesino vicino a Sassari. Li c’è una discoteca…il “Blu star”. Ecco, per me da ragazzino il mondo finiva lì… Eravamo una compagnia di tanti ragazzi, tutti dello stesso quartiere, tutti di età compresa tra i 15 e i 20 anni.

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Scritto il 25 Febbraio 2012

Lando“Perché non smetti ?? Dai…provaci !! Non vedi che anche tua sorella è messa così ? E tu che fai, eh ! Nemmeno ci provi ? eppure è tutta colpa tua, no ? sbaglio o è colpa tu se siete caduti così in basso? Va bene, fai pure finta di niente, tanto lo sai che è così.”

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Scritto il 26 Gennaio 2012

Nocera Inferiore, 2012. Sono nel camerino, mi siedo, mi alzo, mi risiedo, apro il copione, lo chiudo, mi alzo di nuovo… penso che tra un po’ si va in scena… vado in bagno, mi guardo allo specchio, sono pronto? Non lo so, rientro nel camerino, mi risiedo e quel che provo non si può chiamare ansia ma va molto oltre.

Sassari, 1994. Un bambino molto timido, balbuziente, deve leggere davanti tutta la classe: prova terrore, si sente diverso, si sente non all’altezza, pensa che non ce la fa.

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Scritto il 24 Gennaio 2012

landoSono in treno verso Nocera, per l’ennesima avventura ‘Permale’ con il mio socio Nicola. Dal finestrino il paesaggio cambia ogni volta che cambiamo regione. E guardando fuori mi viene un pensiero…

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Scritto il 15 Dicembre 2011

Un giorno ho sentito una canzone che diceva che esiste un vento che riporta le immagini di un tempo, e se fuori non si muove niente è perché ti soffia dentro, non puoi sapere quando arriva e da dove proviene e quando vuole colpirti. Puoi nasconderti ma non c’è riparo. Senti alla radio una canzone così, e ci fai solo un piccolo pensiero ma niente di ché… fino al giorno…

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