blog di marco

Essere figli ed essere genitori

Più gli anni passano più i tempi cambiano, e con essi anche i modi per rapportarsi agli altri. Per poter mantenere un contatto tra le generazioni è importante prendersi un impegno, sia da una parte che dall’altra, e questo comporta anche tenersi aggiornati sui mutamenti che avvengono.

L'anello mancante

Ci sono momenti bui nella vita in cui ci si pone delle domande, ci si chiede a cosa serva tutta la sofferenza, se abbia un significato, ci si chiede perché. A me è capitato, mentre camminavo per le strade della mia città, nella notte più profonda, dove non c’era anima viva, in preda ad un senso di abbandono e di desolazione. Mi è capitato quando stavo da solo in cima alle dannate scale di casa mia, nel vuoto di un pianerottolo, a tirare di coca e buttare via la mia vita… Non vedevo motivo per continuare ad andare avanti.

Sognando la Toscana con un amico speciale

Fin da piccolo ho sempre desiderato conoscere la Toscana, un luogo che ho sempre immaginato pieno di armonia, di eleganza e di raffinatezza. Per la sua storia e per la sua ricchezza artistica. Finalmente con gli spettacoli ho l’opportunità di andarci. Assieme a Tiziano sto per intraprendere un nuovo viaggio verso una terra a me sconosciuta: prima Pian di Scò, poi San Giovanni Valdarno ed infine Firenze.

Ma questa mia curiosità non si riduce solo ai sogni di bambino.

Pensavo andasse bene per sempre

Non avevo neanche 12 anni quando mi sono fatto la prima canna. Per tanto tempo ho usato solo quelle, senza toccare altro. Mi ero illuso per diversi anni che non fosse un problema. Del resto le altre erano “droghe pericolose”, mentre lo spinello lo vedevo come qualcosa che non mi faceva chissà che. Tenevo conto solo del fatto che, fumando le canne, finalmente ero riuscito a trovare la tanto agognata spensieratezza che in casa non potevo vivere, in mezzo a tanta precisione e severità.

Il sole delle Marche

Finalmente primavera. Forse ha tardato un po’ ad arrivare, forse era questione di tempo, forse l’hanno portato i ragazzi dalle Marche con i quali oggi ho mangiato, assieme a Matteo e agli accompagnatori.

Tra i banchi di Cesena

Solitamente le scuole vengono da noi a Sanpa per i dibattiti, ma oggi siamo stati io e Tiziano a far visita ai ragazzi dell’istituto Versari di Cesena. Che botta che ho preso!!! Rivedere l’ambiente scolastico, le aule, i corridoi è stata una roba esagerata, come tornare alcuni anni indietro. Forse perché effettivamente, per quanto fosse a volte noioso andare a scuola, io quel periodo non me lo son potuto vivere e godere come un ragazzo dovrebbe, e qualche rammarico lo porto appresso. Ma vedendo i ragazzi con tutta la loro voglia di vivere e di stare bene mi è venuto il sorriso.

Piacenza ed il calore di un abbraccio

Ancora l’asfalto che brucia, la strada che scorre come un nastro sotto le ruote. Questa volta a Piacenza, con la sua tranquillità, con quel'aria rustica che mi ricorda tanto casa. E come la città, anche i ragazzi che hanno assistito allo spettacolo sono stati splendidi nella loro timidezza, nella curiosità, nell’attenzione che hanno mostrato mentre io e Tiziano raccontavamo le nostre storie: forse distanti o forse molto vicine alle loro vite.

La parte nascosta di Rimini

Oggi con i ragazzi dell’Istituto professionale di Rimini si è sviluppato un dibattito molto interessante. All’inizio, come sempre, nessuno voleva dire niente. Tutti zitti. Forse per la paura di essere giudicati. Io ho raccontato la mia storia e dopo, vedendo che c’era questo imbarazzo, ho chiesto:”Ma Rimini com’è messa in fatto di droga?” A quel punto gli animi si sono un po’ scaldati. “E’ una città disastrata”, ha detto uno degli studenti. Un altro l’ha difesa: ”Certo è molto più tranquilla di Milano…”. In molti però non erano d'accordo. La droga è dappertutto.

Un pranzo speciale

Racconti di vita. Dal palco. Le nostre storie. Qualcuno si riconosce, in parte, in tutto. A volte quelle storie toccano profondamente. E' successo oggi, a Foggia. A fine spettacolo tante persone si sono avvicinate poi due ragazzi hanno chiesto di parlarci. Sentendo la storia mia e quella di Tiziano si sono emozionati ed hanno voluto raccontarci anche la loro. Sono rimasto colpito da quanta maturità hanno saputo esprimere: nelle loro parole c'era tanta sofferenza ma anche tanta voglia di vivere e di sperare ancora.

Vecchie conoscenze

L’emozione che mi ha regalato Matera, è stata unica.
Non mi aspettavo tutta quella gente: mille persone sono davvero tante!
Poi Matera per me è un posto speciale anche per un altro motivo: dopo diversi mesi sono riuscito a rincontrare dei miei vecchi amici. Erano stati qui a San Patrignano in visita con le loro classi, e ci eravamo incontrati e conosciuti meglio durante un dibattito:

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