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Questa volta scelgo la strada giusta

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Usavo eroina già da un anno. A 15 anni il rapporto con la mia famiglia era sempre più deteriorato, ogni volta che entravo in casa era una litigata. Mio padre non accettava i miei comportamenti e io non perdevo occasione per farmi intendere con le mani. Con le mie sorelle non avevo nessun tipo di rapporto, loro sapevano solo che io combinavo un sacco di guai. La cosa peggiore era che sapevo di combinare continui casini, ma pur di non sentire rimorsi o sensi di colpa, sceglievo comunque di non essere mai lucido. Con la droga sentivo spegnersi gradualmente i pensieri, le emozioni, i sentimenti; ero lì fisicamente, ma psicologicamente non c’ero. Avevo il cervello eternamente spento e quelle poche volte che si riaccendeva era perché mi ritrovavo senza soldi e quindi senza droga. Poi l’astinenza prendeva il sopravvento anche sui sensi di colpa e allora era proprio impossibile pensare agli altri, dovevo pensare solo a me e a come far smettere quel dolore. Quel malessere fisico cancellava tutto ciò che avevo attorno, niente era più importante della droga. Così sgattaiolavo in camera dei miei genitori o dei miei nonni e rubavo tutto ciò che trovavo. Sapevo di causargli sofferenza, ma non me ne fregava niente. Non me ne rendevo conto, ma, al di la di tutto il male che facevo ai miei cari, il torto più grande lo stavo facendo prima di tutto a me stesso.

Passarono altri due anni. Due anni di niente, dove tutta la mia vita colò a picco.

Non andavo più a scuola, avevo mollato il calcio, ero tutto il giorno a zonzo, non mangiavo, non bevevo, non mi lavavo…ero diventato uno schifo. Tutto era passato in secondo piano, non mi interessava fare più niente. Spesso non tornavo neanche a casa e dormivo per strada. Di soldi non ne avevo più, quindi, l’unico modo per farmi e non stare male era fare scippi, rapine e furti.

Poi un giorno mi arrestarono. Ero minorenne, ma rischiavo comunque dai quattro ai sei anni. Era la fine. Quello che avevo costruito attorno a me era il nulla. Ero giovane, sì, ma non avevo alcuna prospettiva per il mio futuro, c’era il vuoto davanti a me… Dovevo far basta, quella vita mi aveva portato via tutto. Era ora di tentare un’altra strada… questa volta quella giusta…